| G i a c o m o . A r t u s i |



...CENERE ALLA CENERE

Una presenza rarefatta, svanente.
Una danza.
Una fiammata, poi tutto è finito, non resta che buio, silenzio. Buio, due minuti, riempiti da solo suono, un suono a basse frequenze, agente sulle interiora, lo stomaco colpendo risonanze intestine.
Poi questa luce, quest’attimo, questa fiamma, lentamente, come era apparsa, scompare.
Mimando vite inesistenti…
Rimane ancora questo silenzio, immaginato attraverso un ronzio un boato di tuoni in lontananza, contemporaneamente dentro a chi ascolta…
E di nuovo, all’infinito.
Questo giochino, imparato nell’infanzia, riaffiorato non si sa come, carico di una drammaticità che si fa quasi ironica nel suo essere semplice.
Era caduto in uno dei suoi periodi di inattività…
Disperazione di briciole nell’universo.